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Angri, alcol ai minori. Il comitato residenti centro storico: famiglie lasciate sole Provincia Provincia e Regione 

Angri, alcol ai minori. Il comitato residenti centro storico: famiglie lasciate sole

I nostri figli sono lasciati in balia di alcol, droga e movida selvaggia. E chi dovrebbe controllare, invece, guarda altrove». Christian De Vivo, portavoce del Comitato Residenti Centro Storico, non usa mezzi termini per denunciare una situazione ormai insostenibile dopo i fatti accaduti ad Angri nei giorni scorsi.

«La prima mancanza è quella dell’informazione – spiega De Vivo –. I gestori dei locali si coprono a vicenda, mentre i ragazzi che si sentono male vengono portati fuori per evitare problemi con le forze dell’ordine». Una pratica che nasconde responsabilità e mette a rischio la salute dei giovani.

La seconda mancanza è politica. «Ci sono partiti identificati con le famiglie che gestiscono i locali della movida – afferma De Vivo –. Hanno addirittura fatto ritirare una delibera che regolamentava la chiusura dei locali, imposta dal Prefetto dopo una sentenza del TAR».

Infine, c’è una mancanza culturale. «La movida è diventata l’unico volano economico – continua De Vivo –, ma questo è il risultato di decenni di trasformazione urbana lasciata al caso. Discoteche in centro, alcol ai minorenni, spaccio: tutto tollerato, mentre le forze dell’ordine si dichiarano impotenti».

Il Comitato esprime solidarietà alle famiglie accusate di non controllare i figli. «Quello che è successo poteva capitare a chiunque – conclude De Vivo –. Oggi sono loro a pagare lo scotto di errori che non hanno commesso. Ma le responsabilità sono altrove: nella politica, nei gestori, nelle istituzioni. E noi continueremo a denunciare».

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